Brooklyn – Q2 Market report

Brooklyn – Q2 Market report

A differenza della vicina Manhattan, il mercato immobiliare di Brooklyn è estremamente segmentato in una miriade di sub-markets.

Comparando il primo semestre del 2019 a quello dell’anno precedente notiamo che:

  • le vendite di condomini hanno registrato un aumento del volume totale (in USD) pari al 7,8% pur a fronte di una diminuzione del numero delle transazioni del 4,8%. Questo dato è stato influenzato in gran parte da un aumento del 43% nel numero di transazioni registrato nel sub-mercato di Williamsburg, parallelamente ad un aumento dei valori di vendita del 23% nella stessa zona
  • il segmento delle proprietà cielo-terra fino a 3 unità residenziali rimane molto dinamico, registrando un aumento del 29% nel numero di transazioni ed una diminuzione dei valori di vendita pari al 6%
  • le proprietà multifamiliari non frazionate (con più di 5 unità), hanno sofferto un calo del 34% nei valori di vendita per via di recenti leggi che offrono molti vataggi e protezioni aggiuntive agli inquilini di questa tipologia di proprietà. Il numero delle transazioni è rimasto pressoché immutato, stimolato dalla forte diminuzione dei prezzi.

I recenti cambiamenti legislativi in materia di affitti e l’aumento dei costi di rogito – principalmente per proprietà superiori ai $2,000,000 – hanno influenzato, ed influenzeranno negativamente le vendite, mentre la diminuzione dei tassi di interesse dei mutui contrasta parzialmente questa tendenza negativa.

È ancora presto per capire la direzione che prenderà il mercato nei prossimi mesi ma l’aumento dell’inventario invenduto, la maggior negoziabilità ed il calo dei tassi stanno fanno presagire ad un mercato sempre più favorevole per chi compra.

A differenza della maggior parte di Manhattan però, l’inventario di Brooklyn rimane estremamente diversificato e con costi di gestione più contenuti, offrendo quindi più opzioni per chi vuole investire nel quartiere, anche a cifre inferiori al milione di dollari.

In termini di ritorno sull’investimento Manhattan e’ svantaggiata dal continuo incremento delle tasse immobiliari (circa 5% annuo) e dalla concorrenza creata dall’invenduto che finisce sul mercato delle locazioni. La miglior difesa e’ l’investimento in aree molto desiderabili con poca disponibilità di nuovo prodotto (Greenwhich and West Village, Soho, Noho, Nolita, Tribeca) – da evitare il Midtown, e Financial District. Offerte nell’Upper East Side and Upper West Side vanno analizzate attentamente caso per caso.

In tutti i casi a fare la differenza è la qualità del property management ed il costo delle spese condominiali che ha una grande variabilità.

19 Agosto 2020 / by / in

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